La Commissione Istruzione del Senato, su proposta del senatore Mario Pittoni "suggerisce" al Ministro della Funzione Pubblica, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli effetti dell’abolizione del valore legale del diploma di laurea, di dare " meno importanza al punteggio di laurea, privilegiando invece l’esito delle prove di valutazione nella determinazione della graduatoria dei bandi di concorso per titoli ed esami per assunzione nella Pubblica Amministrazione"
Secondo il sen. Pittoni questo atto "può fornire la spinta decisiva al nostro progetto di riforma del reclutamento degli insegnanti, già sul tavolo del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e sul quale forze sindacali (Cgil esclusa) e parti sociali si sono da tempo dichiarate disponibili a discutere"
Il progetto presentato prevede due liste per ogni regione. Una "ad esaurimento", in cui includere gli attuali iscritti alle graduatorie ad esaurimento di quella regione, che conserverebbero i diritti acquisiti (con possibilità di concorrere in una regione a scelta anche nell’altra lista, se disponibili a rimettersi in gioco nelle prove di preparazione), ed una “aperta” a tutti i docenti in possesso di abilitazione (in una regione a scelta, ma senza obbligo di residenza).
Le novità riguardano proprio la lista "aperta", quella in cui l’accesso dipenderà dal risultato della somma del punteggio base (1/5 sui titoli, 4/5 su una valutazione approfondita effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti all’albo regionale) con il punteggio derivante dal concorso, che sarà su direttive nazionali – uguali per tutti – ma gestito a livello regionale.
Il sen. Pittoni si dichiara sicuro "Il nuovo meccanismo toglierebbe appetibilità ai corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e allo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti). Che senso avrebbe, infatti, spendere migliaia di euro per corsi che intervengono solo su 1/5 del punteggio base e non garantiscono la preparazione necessaria per puntare a una buona valutazione nelle prove di preparazione che incidono per i 4/5? Il nuovo sistema metterebbe inoltre in “competizione” gli aspiranti all’insegnamento iscritti ai vari albi regionali spingendoli a migliorarsi. Un candidato bravo, ma iscritto in una regione dove i bravi sono tanti, sarà infatti spinto a iscriversi nella regione vicina che magari ha meno bravi e offre più opportunità di lavoro"
"A quel punto però - conclude Pittoni – gli iscritti in quella regione avranno tutto l’interesse a darsi da fare per crescere professionalmente e non farsi sfuggire l’opportunità di conquistare la cattedra"
Nessun commento:
Posta un commento